Francesco Rolleri incontra i sindacati confederali

Francesco Rolleri incontra i sindacati confederali

«Occorre dare risposte ai giovani che pensano non sia possibile farcela da soli»

Si è tenuto nei giorni scorsi, presso la sede della Uil, un incontro fra il candidato di +Europa Francesco Rolleri e i rappresentanti dei sindacati confederali di Piacenza. Durante il confronto, concordato in vista delle Elezioni Europee di domenica prossima, si è discusso di come l’Europa sostiene e potrà favorire l’occupazione italiana.

Si è parlato in particolare dei fondi destinati alla formazione e al lavoro: «Perché le politiche formative sono il modo migliore per proteggere i lavoratori da un mercato del lavoro in continua evoluzione», ha sottolineato Rolleri.

Si è poi discusso della necessità di costruire un vero mercato del lavoro europeo, di ambiente, di percorsi di partecipazione alle decisioni all’interno delle aziende, di riforma dei centri per l’impego e di politiche per l’occupazione femminile: «Non serve solo lavorare sul piano dei servizi, come i nidi – ha puntualizzato Rolleri –, ma anche favorire il rientro post-maternità e garantire le donne sotto il profilo della retribuzione e dell’inquadramento professionale».

«Dobbiamo tutelare tutti i lavoratori, anche quelli autonomi – ha concluso –, alleggerire l’imposizione fiscale alle partite IVA per dare forza a chi ha deciso di rischiare, di metterci la faccia. Occorre dare una risposta a tutti i giovani che pensano non sia possibile farcela da soli».

«Queste Europee ci mettono davanti a un bivio, ma senza Europa non c’è futuro»

«Queste Europee ci mettono davanti a un bivio, ma senza Europa non c’è futuro»

Rolleri e Cinti Luciani, i due ex sindaci e candidati +Europa ieri impegnati in un tour emiliano per parlare di Europa ed Enti locali. 

Un tour lungo il territorio emiliano, con tappe a Piacenza, Parma e Reggio-Emilia, ha impegnato ieri i due candidati di +Europa Francesco Rolleri e Rita Cinti Luciani che hanno incontrato cittadini, altri sindaci e la stampa per raccogliere le istanze dei comuni e per spiegare cosa fa ora l’Europa per gli enti locali e su cosa potrebbe fare di più.

Questioni che Rolleri e Cinti Luciani conoscono bene, dal momento che condividono un lungo trascorso da amministratori locali. Oltre alla sua attività di imprenditore, il piacentino Francesco Rolleri è stato infatti sindaco di Vigolzone per dieci anni (terminerà il suo secondo mandato proprio il 26 maggio) e Presidente della Provincia di Piacenza, mentre Rita Cinti Luciani è stata sindaco di Codigoro e assessore provinciale a Ferrara.

«Come amministratori locali negli ultimi dieci anni abbiamo conosciuto la fatica di lavorare in tempi di grandi ristrettezze – ha detto Rolleri durante l’incontro che si è tenuto a Piacenza a Palazzo Ghizzoni-Nasalli -, e la tentazione era di vedere l’Europa solo come un vincolo, a causa ad esempio del patto di stabilità. Ma l’Europa è stata anche una fonte continua di finanziamenti, che venivano distribuiti attraverso bandi regionali ma che venivano stabiliti dall’Unione Europea».

«Le Elezioni del 26 maggio ci porranno davanti a un bivio – ha proseguito – da una parte dare più potere agli stati nazionali e imboccare la strada della dissoluzione, oppure darci una visione di un futuro migliore e l’obiettivo difficile ma realizzabile di costruire in cinque anni gli Stati Uniti di Europa. Si dovrà partire dai paesi che hanno già l’Euro, si dovranno modificare i trattati internazionali, ma alla fine se riusciremo a costruire un grande stato federale, unito politicamente e non solo economicamente, saremo tutti molto più forti».

Anche Cinti Luciani ha posto l’accento sul momento cruciale che stiamo attraversando: «Queste elezioni stanno prendendo una piega sbagliata, configurandosi come un referendum Salvini sì-Salvini no, invece in gioco c’è molto di più: il futuro dell’Europa e quindi anche dell’Italia».

La candidata ferrarese ha poi citato le parole che Emma Bonino sta ripetendo con più frequenza durante questa campagna elettorale: «Dobbiamo con tutte le nostre forze dimostrare che un’altra Italia c’è: un’Italia fatta da gente che lavora e da giovani che hanno studiato all’estero e che non sanno neanche che cosa siano i confini. Se questa Italia sottovaluta la situazione che stiamo vivendo rischiamo di fare la fine della Gran Bretagna con la Brexit. Potremmo trovarci ai margini senza renderci conto di come sia potuto succedere».

L’Europa per la ricerca: non solo finanziamenti ma scambi che danno valore al lavoro dei ricercatori italiani

L’Europa per la ricerca: non solo finanziamenti ma scambi che danno valore al lavoro dei ricercatori italiani

Si è parlato a lungo di Europa, filoni di finanziamento per la Ricerca e lo Sviluppo, progetti di ricerca con partner internazionali e soprattutto del perché l’Europa sia così importante per le aziende e i laboratori di ricerca italiani. È successo questa mattina quando Francesco Rolleri, imprenditore e candidato piacentino alle Europee nella lista di +Europa ha accompagnato in visita al Tecnopolo di Piacenza la compagna di lista Federica Sabbati, originaria di Trieste, e l’onorevole Alessandro Fusacchia, capogruppo +Europa alla Camera.

L’incontro è cominciato con una visita ai laboratori del Musp, guidata dal direttore Michele Monno, anche manager di tutta la sede di Casino Mandelli, la cui attività di ricerca si concentra sulla realizzazione delle macchine utensili e dei sistemi di produzione del futuro, agendo in un settore strategico per il territorio piacentino ed emiliano-romagnolo in generale.

È seguito un incontro con i ricercatori, per mettere a fuoco le esigenze della ricerca applicata e il ruolo dell’Europa in questo settore.

«L’Italia delle imprese ha bisogno dell’Europa – ha sottolineato Rolleri nella duplice veste di candidato e imprenditore –, ne ha bisogno come mercato, perché non possiamo sopravvivere senza l’export, e ne ha bisogno per il contributo che l’Europa sta dando e che darà alla ricerca. Da soli non abbiamo la forza per sviluppare sistematicamente progetti innovativi che siano competitivi rispetto a quelli della Cina e delle altre grandi potenze mondiali. La dimensione europea è quella che ci permette di non essere relegati ai margini».

Un’opinione condivisa dai vertici del Tecnopolo e dalla Sabbati, che hanno sottolineato come per la ricerca italiana l’Europa non rappresenti soltanto una fonte di finanziamenti, ma anche l’occasione di scambi, sinergie, acquisizione di buone pratiche che danno valore all’attività di ricerca di ogni paese partner.

Secondo Fusacchia, l’Europa potrà attivare programmi di mobilità e formazione sul campo anche in ambiti diversi da quello della Ricerca e Sviluppo. «Dando ad esempio a tutti gli insegnanti l’opportunità di trascorrere almeno un anno all’estero e ai dipendenti delle Pubbliche amministrazione di lavorare in altri paesi nell’ambito di programmi e scambi internazionali. Cosa che ora già avviene, ma solo per pochissimi progetti sperimentali». Un modo per aprire gli orizzonti, promuovere l’integrazione europea e lo scambio di competenze.

Sempre Fusacchia ha poi illustrato il quadro politico che si sta configurando in Europa, con l’Unione messa in pericolo dalla crescita dei sovranismi, dall’indebolimento progressivo dell’asse PPE e PSE e dalla Lega di Salvini che da tempo sta tentando un accordo con il fronte popolare. «Rafforzare i liberali europei dell’Alde di cui +Europa fa parte – ha spiegato –, significa dargli la possibilità di diventare l’ago della bilancia. Un ago orientato verso l’Europa. Per fare questo ci stiamo impegnando al massimo, a partire dalla costruzione di liste composte da persone di grande qualità e competenze, come il piacentino Francesco Rolleri e Federica Sabbati».

All’incontro ha preso parte anche Maurizio Bocca, responsabile della sede piacentina dell’RSE di Piacenza (Ricerca Sistema Energetico), che si occupa di sviluppo di sistemi fotovoltaici a concentrazione e materiali innovativi per la generazione.

Una Cena europea dal gusto piacentino

Una Cena europea dal gusto piacentino

Si terrà lunedì 13 maggio alle ore 20 all’Azienda Agrituristica La Tosa di Vigolzone, la “Cena europea” (con cucina rigorosamente piacentina), organizzata da gruppo piacentino di +Eropa per sostenere la cadidatura di Francesco Rolleri alle elezioni del 26 maggio, in lista nella Circoscrizione Nord-Est.

Il menù prevede salumi e torta fritta, tris di tortelli, manzo al rosmarino, dolce, acqua, vino, per un’offerta minima di 40 Euro. Per partecipare occorre prenotarsi il prima possibile, chiamando il numero 0523 870727.

Oltre a trascorrere un momento conviviale insieme, la serata sarà l’occasione per conoscere personalmente il candidato piacentino e per parlare di Europa, opportunità, futuro.

Non mancare e…porta chi vuoi!

 

Presentazione dei candidati della Circoscrizione Nord-Est

Presentazione dei candidati della Circoscrizione Nord-Est

Si è tenuta nel pomeriggio di martedì 30 aprile a Bologna, la presentazione dei candidati di +Europa Italia in Comune nella circoscrizion Nor-Est.

Ho introdotto l’incontro l’on. Serse Severini e sono intervenuti, fra gli altri, il capolista Federico Pizzarotti, Benedetto Della Vedova, Philippe Daverio e il candidato piacentino Francesco Rolleri, che ha presentato come segue la sua scelta di impegnarsi:

«Sono stato Presidente della Provincia di Piacenza, sindaco del mio comune per dieci anni e Presidente dell’Unione Valnure-Valchero territorio. Ho deciso di candidarmi con +Europa non solo per la mia passione politica ma anche per il mio ruolo di imprenditore. Da alcuni anni la mia azienda – come molte altre – considera come suo mercato locale il mercato europeo. Attuiamo ad esempio un’unica politica dei prezzi, che sono trasparenti e uguali per tutti, sia che vendiamo in Polonia che in Inghilterra, per il momento. L’unica differenza che c’è, rispetto a vendere in Italia, sono le barriere linguistiche: i cataloghi fatti in lingue diverse.

Provate a immaginare che sentimento provi un imprenditore davanti al proprio mercato locale che sta perdendo dei pezzi. La Gran Bretagna è il primo pezzo che se ne sta andando.
L’idea che nel prossimo Parlamento Europeo possa esserci una maggioranza di sovranisti è qualcosa che per me va oltre l’incubo. Per questo ho scelto di mettermi in gioco, in prima fila.

A questo aggiungo il fatto che sono favorevole a una politica di accoglienza, non mi vergogno di dire che siamo tutti uguali e che dobbiamo tutti avere le stesse opportunità. Desidero perciò contrappormi a chi pensa che essere buoni o “buonisti” attualmente sia un difetto.

Il mio sogno, o meglio la mia visione è che entro entro 5 anni si possa arrivare ad avere gli Stati Uniti di Europa, partendo dai paesi che hanno l’Euro. Già immagino la cartina dell’Europa unita.
Un’ultima cosa: sono davvero convinto che questo è movimento meriti di superare almeno il 10 percento in queste elezioni, e lavorerò per questo obiettivo».